I LUOGHI DELLE EDIZIONI DEL FESTIVAL


Dimora del XV secolo decorata esternamente con graffiti cinquecenteschi tipici del manierismo fiorentino e al suo interno con affreschi di Andreo Boscoli ( 1592), Giovan Battista Tempesti (1750) e Nicola Torricini (1884). E’ parte di un complesso monumentale composto dalla chiesa dei SS Pietro e Paolo, della fattoria (su disegno di Ignazio Pellegrini nel 1755), dal frantoio, dalle scuderie, dalla kaffeehaus e da un parco con piante secolari.








L'edificio attuale è il frutto di una radicale ristrutturazione di un precedente palazzo medievale conclusasi intorno al 1603 con l'esecuzione della facciata, condotta su progetto dello scultore e architetto granducale Pietro Francavilla. L'iscrizione a caratteri bronzei posta sul cornicione del sottotetto, datata 1603,  ne testimonia l'evento.

Oltrepassata la porta d'ingresso, sulla sinistra, vi è la sede attuale dell'Istituzione dei Cavalieri di S.Stefano. 

Al primo piano, nella Sala delle Udienze (o del Consiglio), le pareti sono state eseguite negli anni 1680-82 dai pittori fiorentini Pietro Paolo Lippi e Antonio Giusti quando ancora nel Palazzo risiedevano i Priori.  Il passaggio all’Ordine cavalleresco avvenne nel 1691, quando i Priori si trasferirono a Palazzo Gambacorti: qui i cavalieri stabilirono il loro Tribunale.



La Villa Medicea di Coltano si trova nella omonima frazione di Pisa, immersa nel verde della Tenuta di Coltano. La sua realizzazione, nel 1587, su incarico di Francesco I de’ Medici, si deve al Buontalenti ed è caratterizzata dalla presenza di fortificazioni, con quattro torrette agli angoli. Nel 1737 i Lorena, entrati in possesso del patrimonio Mediceo, la ampliarono e abbellirono usandola anche come luogo di rappresentanza, come inoccasione della visita di Francesco I di Borbone nel 1785. Nel 1860 entrò nella Dotazione della Corona e vi dimorò per un certo tempo Vittorio Emanuele II. I Savoia la donaronoall’Opera Nazionale Combattenti che si occupò del completamento della bonifica, tra il 1920 e 1933, che consentì lo sfruttamento agricolo dell'area. Attualmente è proprietà del Comune di Pisa;viene gestita dalla Proloco di Coltano che ha realizzato un’area museale e la tiene aperta al pubblico, organizzando anche eventi culturali, musicali, teatrali e didattici.



La Villa Felloni da Cascina è una residenza storica abitata dal XVII secolo dalla famiglia di origine. La parte più antica della dimora identifica l’originaria torre medievale costruita a difesa dell’omonima cittadina. Il nucleo storico e residenziale della villa venne restaurato all’inizio del XIX secolo da Innocenzo Felloni che provvide alla ristrutturazione dell’immobile, al suo arredo ed alla decorazione delle pareti e delle volte con affreschi del Bachini (scuola dell’Ademollo). Ai saloni si accede con una larga scala di pietra realizzata nel giardino d’inverno che si apre sul giardinoprogettatoall’inizio del secolo scorso Umberto Felloni da Cascina e suo figlio Giuliano,in occasione di una nuova ristrutturazione che collegò al corpo principale della villa gli annessi agricoli, utilizzati per un’attività tutt’ora attiva sui terreni di proprietà.


Il Centro ASBUC di Migliarino è un immobile di recente costruzione, di proprietà della comunità migliarinese, che presenta soluzioni architettoniche e impiantistiche d’avanguardia, ad elevata sostenibilità ambientale e uniche nel panorama regionale: costruzione in legno classe A+ completamente accessibile ai disabili, impianto geotermico a bassa entalpia, impianto fotovoltaico, impianto di illuminazione a led, recupero delle acque piovane, ampie vetrate con illuminazione naturale che si affacciano su un’area centrale a verde, terrazza fruibile con pavimento in legno e piccolo giardino pensile, un’ampia sala auditorium a doppio volume con copertura in legno ad andamento curvo, ampi parcheggi.


E’un’imponente costruzione di stile fiorentino tardo rinascimentale edificata da Giulio de’Medici, figlio di Alessandro de’ Medici, primo Duca di Firenze, verso gli anni ’60 del 1500. Giulio de’ Medici è stato il Primo Cavaliere di S. Stefano e Primo Ammiraglio delle flotte Medicea e Stefaniana.

La Villa è una vasta costruzione di oltre 2.000 metri quadri, su due piani più vasti scantinati, dotata di due piani più vasti scantinati, dotata di due saloni di oltre 110 metri quadri ciascuno. E’ situata a circa 5 km dalla Piazza dei Miracoli e dal mare (è la Villa Medicea più vicina al mare); nulla si sa del progettista che potrebbe essere stato il Buontalenti unito al Francavilla.


Villa De Lanfranchi, iscritta all'Associazione Dimore Storiche Italiane, conosciuta anche come Villa Anna Maria, è una importante dimora storica del XVIII secolo presente negli estimi descrittivi di San Giuliano Terme già dal 1618 come “residenza per villeggiare”. Intorno alla metà del XIX secolo viene ristrutturata da Anna Maria Franceschi Rosselmini organizzando la tipologia cinque–seicentesca di villa pisana avvalendosi anche di una importante decorazione pittorica. Si crea inoltre un grande giardino botanico (il giardino di Armida) progettato da Cesare Studiati.


Nel '700 Villa Roncioni divenne residenza estiva della famiglia e si dotò di importanti saloni affrescati per divenire quel salotto culturale che conquisto le attenzioni di tutta la nobiltà Toscana e non solo. Fu tappa esclusiva del Gran Tour; personaggi come Byron, Dickens, Shelley declamarono gli splendori della villa e del suo parco. Ospiti della villa furono Napoleone Bonaparte, Antonio Canova e Ugo Foscolo che proprio in questo soggiorno scrisse “Le ultime lettere di Jacopo Ortis” dove la protagonista Teresa è in realtà Isabella Roncioni che fu donna straordinaria ed esigente mecenate che arricchì di importanti opere d’arte e fece costruire nel parco la grande bigattiera, la cappella a firma di Alessandro Gherardesca e dotò il parco di fontane e di un suggestivo lago.